Un piccolo edificio residenziale situato tra via Paolo Sarpi e via Procaccini. La collocazione all’angolo tra due tracciati stradali determina il tema principale di progetto. La soluzione adottata dai due pregevoli edifici affacciati sullo stesso angolo sottolinea il punto d’incrocio dei tracciati urbani mediante l’ampliamento dello spazio pubblico; l’edificio di progetto interpreta questa intenzione realizzando una sorta di scavo all’interno del volume, che accentua ed enfatizza il rapporto di compenetrazione reciproca tra le due ali dell’edificio e tra edificio e spazio aperto. In questo modo l’invaso dello spazio pubblico viene ampliato rispetto alle dimensioni preesistenti e completato in accordo con i due edifici esistenti; inoltre a piano strada si rende pubblica una porzione di marciapiede di dimensioni maggiori rispetto alle preesistenti. L’ingresso pedonale principale acquista perciò importanza non solo in rapporto al singolo edificio ma al disegno urbano dell’intera zona.
La continuità dell’allineamento della cortina sulla via Aleardi, troppo stretta (6m) per costruire in linea con gli edifici preesistenti è mantenuta a piano terreno da un muro con ampie bucature alto quanto il basamento dell’edificio (m 2,90) che sostituisce la consueta cancellata di delimitazione della proprietà, sorta di “basamento di edificio mancato”. Il muro racchiude un piccolo giardino verso cui affaccia il porticato aperto condominiale.
L’edificio, stabilendo un dialogo con i caratteri delle principali architetture presenti nell’area, si sviluppa secondo la tripartizione classica della composizione architettonica: basamento, in pietra grigia a conci corrispondente al piano terra; corpo, ovvero primo e secondo piano, intonacato; coronamento, coincidente con il piano terzo, trattato con intonaco di diversa colorazione al fine di registrare l’altezza della gronda dell’edificio confinante. Il piano copertura, tutto alla medesima quota, ospita i diversi impianti necessari al raggiungimento delle prestazioni energetiche prefissate, così come i pannelli fotovoltaici. Inoltre si trovano alcuni solai accessibili da vano scala comune e locali sottotetto s.p.p.. A questi locali sono addossate due serre arretrate rispetto al fronte verso la via Aleardi, non visibili da strada. Buona parte della restante superficie scoperta della copertura è trattata a tetto-verde, per migliorare le prestazioni energetiche dell’intero edificio. I volumi tecnici sono inglobati all’interno di un recinto costituito da pannelli fonoassorbenti rivestiti all’esterno da pannelli grigliati di colore grigio chiaro.
Il piano terreno è parzialmente aperto e permette di intravvedere il piccolo cortile interno interamente sistemato a giardino.
PERSONE
Progettisti:
Arch. Andrea Incerti
Arch. Roberta Contrino
Arch. Claudio Gilio
Strutturista:
Ing. Marco Contrino
Ing. Giorgio Brigatti
Direzione Lavori:
Ing. Paolo Bottinelli
Committente:
Immobiliare IL MANDORLO srl
Impresa e impiantisti:
RANZA s.p.a.
Renders a cura di:
Arch. Claudio Gilio
Arch. Alessandro Zufferli
2 corpi scala / ascensore
Unità immobiliari: n° 20 (da 2 a 4 locali)
n° box per auto 22
DATA PROGETTO
febbraio 2011 luglio 2014
DATA REALIZZAZIONE:
Gennaio 2015 gennaio 2017
Cappotto in xps con finitura in rasatura specifica colorata in pasta , lastre di pietra naturale per le parti di zoccolatura,pavimentazione atrio in pietra di ceppo e pietra di trani, alluminio laccato chiaro per i serramenti, tapparelle in duralluminio, parapetti in ferro verniciato e vetro, tetto in alluminio. Il piano terreno è parzialmente aperto e permette di intravedere il piccolo cortile interno interamente sistemato a giardino
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Via Francesco Soave, 9 – Milano
Tel 02.45471722
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