PMMA dell’Azienda Agricola Podere L’Aja, sita a Radda in Chianti (Siena), nel cuore della regione del Chianti Classico. Il piano prevede la costruzione di un nuovo fabbricato ad uso cantina di prima fermentazione, la sostituzione di un prefabbricato in fibrocemento con un edificio ad uso magazzino/spogliatoio e l’ampliamento dell’esistente foresteria/alloggio e relativa trasformazione in piccola villa padronale.
Le stringenti prescrizioni tipologiche ed architettoniche imposte dal locale piano regolatore non lasciano gradi di libertà nell’interpretazione delle architetture dei luoghi, la ricerca di progetto si concentra dunque sull’articolazione degli aspetti volumetrici dei nuovi edifici e sulla capacità di questi ultimi di rafforzare lo spazio aperto di aggregazione, unitario ma aperto verso l’incantevole paesaggio circostante.
La cantina è un volume di dimensioni importanti che si aggiunge a quello preesistente. Il tema dell’ampliamento è interpretato come somma di differenti volumi aggregati in modo armonico per geometria e proporzioni. Ha struttura in cemento armato rivestita esternamente in pietra locale e copertura in legno lamellare per rispondere ai requisiti antisismici; è un ambiente di lavoro spazioso, funzionale e luminoso, caratterizzato dai grandi portoni vetrati scorrevoli che consentono la movimentazione delle attrezzature e connettono lo spazio interno con il paesaggio circostante.
Il nuovo magazzino deposito è un piccolo edificio con copertura a padiglione in coppi, anch’esso ha un ruolo importante nella definizione degli spazi aperti di relazione tra le varie parti e funzioni dell’azienda agricola.
Infine, il piccolo edificio della foresteria, viene ampliato e trasformato in un’unità residenziale indipendente ad uso di uno dei due soci proprietari. La foresteria era stata ricavata nei primi anni 80 dalla trasformazione dell’esistente legnaia/pollaio: un piccolo edificio compatto, sfruttando l’altezza della parte centrale si sviluppa su livelli sfalsati che permettono di fornire ben 9 posti letto in poco più di 60 mq. Anche in questo caso l’ampliamento viene effettuato articolando il volume, che vive in stretto rapporto con lo spazio esterno di pertinenza: particolare attenzione è stata riservata alla diversificazione degli spazi di affaccio dell’edificio: il selciato con il mandorlo verso il frutteto incorniciato dalla grande apertura ad arco della zona giorno, il piccolo dehor all’ingresso della zona notte.
Completano l’intervento la ripavimentazione delle zone carrabili (tranne quelle di carico/scarico delle bottiglie) con levocell a disegno e la sistemazione delle aree verdi decorative.
Progettista
Ing. Angelo Contrino
Collaboratori
Arch. Roberta Contrino
Arch. Andrea Incerti
Interior designer
Laura Foresti
Strutturisti
Ing. Marco Contrino
Ing. Ugo Contrino
Direzione Lavori
Ing. Angelo Contrino
Cronologia:
progetto: 2006
realizzazione
2008
Rivestimento in pietra di edifici in calcestruzzo internamente a vista.Copertura in legno lamellare serramenti in ferro micaneo pavimento della cantina in resina colorata in pasta
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