L’intervento consiste in un complesso residenziale costituito da un edificio di sei piani fuori terra sviluppato seguendo il perimetro del lotto. Con tale soluzione planimetrica si è cercato di mantenere il carattere dell’edificazione della zona, sviluppata a cortina o, per la storica vocazione industriale e artigianale, occupante l’intero lotto con corpi di fabbrica di media altezza. Questo carattere quasi labirintico, con strade di piccolo calibro spesso a gomito o a fondo cieco, ha il pregio di celare scorci gradevoli e viste inaspettate.
L’edificio di progetto è caratterizzato dallo svuotamento dell’angolo tra la via Ebro ed il passaggio privato, e dal piano terra parzialmente libero, nel tentativo di mantenere questa positiva ambiguità tra chiusura e apertura, tra cortili celati e scorci rivelati.
Si è cercato inoltre, data la dimensione considerevole dell’intervento, di evitare una connotazione eccessivamente “condominiale” dell’edificio, cercando una composizione dei volumi, delle parti e dei fronti riferita ad un ritmo ed una scala di più ampio respiro, tipici delle preesistenti e circostanti costruzioni industriali: l’accorpamento delle aperture e delle logge in grandi bucature nel paramento murario, il portico di ordine “gigante”, la partizione dei fronti in blocchi ripetuti ed infine l’angolo svuotato, sorta di grande sezione che rivela dimensioni e consistenza dell’edificio, sono tutti elementi messi in opera allo scopo di trovare la giusta scala tra la dimensione residenziale e quella dell’area, derivata da un impianto industriale.
Un’ulteriore riflessione ha riguardato l’ingresso pedonale al complesso, trattato non come mera questione di accesso ma come tema da risolvere tramite elementi architettonici: è ancora l’angolo svuotato che segnala il punto più “permeabile” e il baricentro dell’edificio, nodo dei percorsi che interessano sia la cortina su via Ebro sia quella sulla strada privata. L’angolo svuotato infine non perimetra in modo ermetico l’intero lotto ma permette di affacciare un fazzoletto di verde verso lo spazio pubblico, conferendo maggiore articolazione alla relazione tra lo spazio pubblico e gli spazi privati.
I materiali scelti, mattone a vista, intonaco, pietra, ferro e alluminio sono quelli ritenuti più appropriati per conferire all’intervento la giusta consistenza volumetrica e di nuovo un carattere volutamente ambiguo tra il domestico e l’industriale.
Progettista:
Ing. Angelo Contrino
Arch. Roberta Contrino
Strutturista:
Ing. Marco Contrino
Ing. Giorgio Brigatti
Direzione Lavori:
Arch. Andrea Incerti
Ing. Angelo Contrino
Committente:
Immobiliare VIRGILIUS s.r.l.
Impresa e impiantisti:
EDILMERISIO s.r.l.
3 corpi scala / ascensore
n° appartamenti: 36 (da 2 a 4 locali)
n° box per auto 64
progetto:
settembre 2003 -giugno 2004
realizzazione:
gennaio 2005- luglio 2007
Mattoni faccia a vista per il rivestimento delle facciate, lastre di pietra naturale per le parti di zoccolatura,pavimentazione atrio in porfido e pietra d’istria, intonaco color panna per gli sfondati ed i terrazzi, alluminio laccato chiaro per i serramenti, persiane a tutt’altezza in duralluminio color verde salvia, parapetti a bacchette in ferro verniciato.
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